Rotonda, il pane diventa simbolo di comunità, benessere e identità culturale

A Rotonda il pane è diventato occasione di dialogo, memoria e riflessione collettiva. Non soltanto alimento quotidiano, ma bene culturale, gesto di cura, simbolo di condivisione e strumento capace di raccontare la storia profonda delle comunità.

È attorno a questa visione che si è sviluppato il talk “Aver cura – L’eredità di Francesco. Il pane della devozione e della comunità”, ospitato al MUGEPA di Rotonda nell’ambito della rassegna “Oltre la Crosta – Custodi di pane e di comunità”, promossa dal Comune di Rotonda all’interno del progetto regionale Sentieri del Benessere.

L’incontro ha rappresentato uno dei momenti centrali del percorso culturale dedicato al pane, riunendo cittadini, studiosi, rappresentanti del mondo ecclesiale e dell’associazionismo in un confronto aperto sul valore simbolico, spirituale e sociale di questo alimento.

Un dialogo tra antropologia, spiritualità e tradizioni popolari

Durante il talk, il pane è stato raccontato come elemento capace di attraversare la vita quotidiana, i riti religiosi, le pratiche di solidarietà e le tradizioni popolari.

Un cibo semplice solo in apparenza, ma profondamente radicato nell’identità mediterranea e nelle comunità locali. Il pane, infatti, continua a rappresentare un punto di incontro tra generazioni, un segno di appartenenza e un patrimonio immateriale da custodire e trasmettere.

Attraverso il dialogo tra diversi sguardi e competenze, l’incontro ha permesso di leggere il pane non solo nella sua dimensione alimentare, ma come linguaggio comune: un simbolo di accoglienza, cura, memoria condivisa e relazione.

Il cuore di Sentieri del Benessere

Per Sentieri del Benessere, il talk ha confermato il valore di un progetto che mette al centro le persone, i legami e la capacità dei territori di raccontarsi attraverso le proprie tradizioni.

Come ha dichiarato Antonio Candela, co-progettista di Sentieri del Benessere:

“Il pane è stato il punto di partenza per parlare di qualcosa che va ben oltre il cibo: il senso di appartenenza, le relazioni, la comunità. È questo il cuore di Sentieri del Benessere, un progetto che mette al centro le persone e i legami che rendono vivi i territori. Il confronto con i docenti dell’Università della Basilicata e con gli altri ospiti ha confermato quanto sia importante creare occasioni di dialogo attorno ai valori che tengono unite le comunità. Il nostro viaggio continuerà per tutta l’estate nei cinque comuni del progetto, con l’obiettivo di far emergere storie, tradizioni e buone pratiche che possano rafforzare il senso di appartenenza e costruire benessere condiviso”.

Le sue parole restituiscono il senso più profondo dell’iniziativa: usare la cultura come strumento di connessione, per generare partecipazione, consapevolezza e benessere condiviso.

Oltre la Crosta: un percorso tra cultura, creatività e tradizione

Soddisfazione è stata espressa anche da Donatella Franzese, consigliera comunale di Rotonda con delega al progetto Sentieri del Benessere, che ha sottolineato il valore partecipativo della rassegna:

“Oltre la Crosta nasce con l’obiettivo di coinvolgere persone di tutte le età attraverso un programma che unisce cultura, creatività e tradizioni. Abbiamo costruito un calendario di appuntamenti che comprende laboratori per adulti e bambini, esperienze artistiche come la pittura con gli alimenti, la mostra ospitata al MUGEPA e momenti di approfondimento come il talk che ha visto la partecipazione di autorevoli relatori”.

La rassegna, infatti, propone un calendario articolato di eventi pensati per pubblici diversi: laboratori, mostre, spettacoli, attività per bambini e momenti esperienziali. Un programma che invita a vivere il territorio attraverso il pane, inteso come simbolo universale di cura, accoglienza e comunità.

Donatella Franzese ha poi ricordato i prossimi appuntamenti:

“Il programma proseguirà nei prossimi giorni con laboratori dedicati alla panificazione per i più piccoli e si concluderà il prossimo fine settimana con gli appuntamenti guidati da Tina Festa, nei quali il pane diventerà anche strumento di scrittura creativa e poesia. Vogliamo che ogni evento sia un’occasione per vivere il territorio, condividere esperienze e riscoprire il valore della comunità”.

Il pane come memoria da trasmettere

Uno dei temi più significativi emersi durante l’incontro riguarda il pane come patrimonio immateriale.

Il pane racconta le famiglie, le case, i gesti antichi, le mani che impastano, il tempo dell’attesa e della lievitazione. Ma racconta anche le comunità nella loro dimensione più autentica: quella della condivisione.

In molte tradizioni, il pane è segno di festa, devozione, ospitalità e solidarietà. È ciò che si spezza e si offre, ciò che si prepara insieme, ciò che accompagna i momenti più importanti della vita quotidiana e collettiva.

Per questo, parlare di pane significa parlare di identità culturale, ma anche di futuro: di ciò che una comunità sceglie di custodire, valorizzare e consegnare alle nuove generazioni.

Un cammino che prosegue fino al 5 luglio

Il talk “Aver cura – L’eredità di Francesco” si inserisce nel percorso di “Oltre la Crosta – Custodi di pane e di comunità”, che prosegue a Rotonda fino al 5 luglio con laboratori, mostre, spettacoli e attività esperienziali dedicate al pane come simbolo di creatività, memoria e relazione.

La rassegna conferma il ruolo di Rotonda, comune capofila del progetto, come luogo capace di accogliere e promuovere esperienze culturali che uniscono territorio, tradizione e partecipazione.

Sentieri del Benessere: rigenerare i territori attraverso cultura e comunità

Sentieri del Benessere è un progetto di rigenerazione urbana e sociale sostenuto dalla Regione Basilicata, che coinvolge i comuni di Rotonda, Nova Siri, Latronico, Chiaromonte e San Severino Lucano.

L’iniziativa promuove il benessere delle comunità attraverso percorsi che intrecciano natura, cultura e gastronomia, mettendo in connessione le aree interne con la costa e valorizzando il territorio tra Pollino e Ionio.

Con “Oltre la Crosta”, il pane diventa così molto più di un alimento: diventa racconto, identità, legame e possibilità di costruire nuove forme di benessere condiviso.

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